Visita a Castellabate: il borgo di Benvenuti al Sud

Santa Maria Castellabate

Questa estate siamo finalmente riusciti ad effettuare una visita a Castellabate, il borgo dov’è ambientato il film “Benvenuti al Sud” e che ha partecipato al concorso il “Borgo dei Borghi” organizzato da Rai3.

Castellabate è situato in pieno nell’area della Campania chiamata Cilento. Una zona naturalistica che offre sia un contatto con la natura incontaminata, sia la visita a suggestivi borghi, sia godersi il mare in diverse spiaggie insignite della “Bandiera Blu”.

All’arrivo all’esterno del borgo antico vi è un comodo parcheggio (a pagamento) dove è possibile lasciare l’auto e proseguire a piedi. Il primo impatto che si ha con Castellabate è la stupenda terrazza panoramica presente ai piedi del castello. La vista è mozzafiato: da un lato Santa Maria e dall’altro il pittoresco borgo di San Marco.

Santa Maria Castellabate tramonto
Santa Maria vista dalla terrazza panoramica di Castellabate
San Marco Cilento vista dall'alto
San Marco Cilento vista da Castellabate

Il tempo di scattare qualche bella foto o di sedersi su una delle tante panchine rivolte verso il panorama e si può proseguire l’esplorazione. Di lato al castello (che è visitabile) c’è una piccola strada che porta al borgo vero e proprio. Distante pochi metri dalla terrazza panoramiche vi è una bella piazza dove, oltre ad un antico palazzo (Palazzo Perrotti) inizia il percorso all’interno delle viuzze del borgo. Palazzo Perrotti ha al proprio interno la stanza dove ha soggiornato Gioacchino Murat.

La prima cosa che si nota addentrandosi per le tortuose strade di Castellabate è la lunga fila di persone in attesa di scattarsi una foto davanti alla lapide con la frase di Gioacchino Murat “Qui non si muore”. Chi ha visto il film ricorderà sicuramente questa lapide. Si tratta infatti del primo impatto di Bisio con il paese: arriva con l’auto, sotto una pioggia battente e, spaventato, si trova davanti la lapide con una pianta che copre la scritta “non” in modo che lui leggesse “Qui si muore”. Così, preso dalla paura e dai tuoni incessanti ritorna in auto ed investe Siani. Questa scena del film ha generato file di curiosi che attendono il proprio turno per scattarsi una foto con la lapide. Devo ammettere che anche io ci sono cascato! 🙂

Castellabate Gioacchino Murat
La lapide con la frase di Gioacchino Murat

Dopo la foto si prosegue la visita a Castellabate addentrandosi nei silenziosi vicoletti del borgo. Il traffico non esiste in questo luogo visto che le strade sono fatte di gradini e non è possibile accedervi tramite alcun veicolo. Si passeggia dunque tranquillamente senza il pericolo di essere investiti. Nei vicoli vi sono diverse botteghe con prodotti artigianali del Cilento ed anche negozi più “turistici” con i souvenir da acquistare come ricordo di Castellabate.

castellabate
Le stradine di Castellabate

Proseguendo nell’esplorazione è possibile visitare la Basilica Pontificia Santa Maria de Giulia risalente al XII secolo, il Castello dell’abate fondato nel 1123 dall’abate Costabile e da cui trae origine il nome del paese e la famosa Piazza 10 ottobre 1123, sede di tante scene del film Benvenuti al Sud.

castellabate piazzetta
La “piazzetta” di Castellabate

Una volta giunti nella piazza si nota subito che quello che nel film è l’ufficio postale in realtà è un bar e l’ufficio dei vigili urbani in realtà è un ristorante. Ma questo non toglie il fascino a questo luogo con la vista mozzafiato sulla valle sottostante e gli edifici caratteristici che la contornano.

Castellabate piazzetta
La piazzetta di Castellabate con l’ufficio postale/bar 🙂

Nella piazzetta è possibile mangiare sia al ristorante presente con diversi tavolini, sia prendendo qualcosa di rapido al bar. Oppure ci si può accomodare su una panchina per riprendersi dalle fatiche dell’esplorazione o riempire una bottiglia d’acqua alla fontanella presente proprio di fronte al bar.

Tra le varie strade del borgo vi sono anche diversi fast food per prendere qualcosa da mangiare “al volo” e non rallentare la visita.

Una volta terminata l’esplorazione, il borgo non è enorme e in un paio d’ore si riesce a visitare, si ritorna sulla terrazza panoramica da cui è iniziata la visita con tante foto in più e con qualche souvenir nello zaino… oltre a tante belle immagini e sensazioni impresse nella mente! 🙂

Santa Maria Castellabate

…ed ora quale indicazione pratica.

Raggiungere Castellabate

Per effettuare una visita a Castellabate l’unico modo è quello di raggiungere il paese in auto. Provenendo da nord (SS 18) si prende l’uscita Agropoli Sud e si seguono le indicazioni. Si prende quindi la SS267 per alcuni km fino a quando non vi è l’indicazione per Castellabate.

Provenendo da sud, si prende la SS267 e si seguono le indicazioni per Castellabate.

I percorsi in auto sono abbastanza tortuosi e quindi non adatti a chi soffre l’auto. Nel nostro caso, con la piccolina che l’auto la soffre eccome, siamo stati fortunati che ha dormito sia all’andata, sia al ritorno.

Suggerimenti/Indicazioni

Castellabate purtroppo non è adatta a chi ha problemi di deambulazione e/o a visita con passeggino al seguito. I vicoli del borgo sono costituiti da scale e gli ostacoli sono non pochi. Purtroppo questa caratteristica lo preserva nel suo fascino ma ostacola chi vuole fare una visita.

Considerata la morfologia del luogo, per una visita a Castellabate sono indispensabili scarpe ed abbigliamento comodo. Per visitare chiese e cappelle (se aperte) è auspicabile indossare abiti consoni in rispetto dei luoghi.

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